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PAOLO COGNETTI – SOGNI DI GRANDE NORD

Dopo aver conquistato oltre un milione di lettori in tutto il mondo con i suoi libri e dopo il debutto al TRENTO FILM FESTIVAL

PAOLO COGNETTI SOGNI DI GRANDE NORD Regia di Dario Acocella

Il film-evento sarà uno dei primi protagonisti della nuova stagione cinematografica italiana per un viaggio alla scoperta del Grande Nord sulle tracce dei Maestri della letteratura americana e di Chris McCandless di Into the Wild.

  E alla fine eccomi lì. La vita a volte è incredibile, dopo lunghissimi giri ti porta al centro esatto della tua storia. Il Magic Bus se ne sta su quella collinetta a ricordare la sua, a testimoniare ciò che è stato, credo, e a veder scorrere due torrenti e le stagioni, senz’altra compagnia che quella degli orsi e gli alci di passaggio Paolo Cognetti   Lo scrittore Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017 con oltre 1.000.000 di copie vendute in oltre 40 paesi (450.000 solo in Italia), arriva per la prima volta al cinema con PAOLO COGNETTI. SOGNI DI GRANDE NORD, diretto da Dario Acocella. In uscita nelle sale italiane solo per 3 giorni (al Politeama di Manerbio solo martedì 8 e mercoledì 9 giugno 2021), "PAOLO COGNETTI - SOGNI DI GRANDE NORD" propone un percorso originale e dal potente impatto visivo, sulle orme di Ernest Hemingway, Raymond Carver, H.D. Thoreau, Jack London, Herman Melville e Chris McCandless di Into the Wild, in un viaggio letterario ed emozionante dalle Alpi all’Alaska. Lo scrittore italiano – accompagnato dall’ amico Nicola Magrin, viaggiatore ed illustratore – ci guiderà nel suo viaggio tra uomo e natura ripercorrendo le parole e attraversando i luoghi di alcuni dei grandi maestri della Letteratura americana, alla ricerca di una nuova frontiera esistenziale per l’uomo e per la sua convivenza con l’Ambiente. Prima di arrivare nelle sale italiane, il documentario sarà ospite d’eccezione nella selezione in Concorso del Trento Film Festival, la più importante rassegna internazionale di cinema e culture di montagna giunta quest’anno alla 69a edizione, che ne proporrà l’anteprima italiana. "PAOLO COGNETTI. SOGNI DI GRANDE NORD" racconta un viaggio che ne contiene molti altri. C’è il viaggio di Paolo lo scrittore e Nicola l’illustratore, che prendono un aereo a Milano, atterrano a Vancouver e da là, con un camper preso in affitto, si dirigono a nord, fino in Alaska. Attraverso le immagini girate durante il tragitto e i frammenti di dialogo tra i due amici, emerge anche il viaggio personale che Cognetti compie a ritroso, per scoprire le sue radici di scrittore e di uomo. Perché i luoghi sulla strada richiamano alla memoria i grandi maestri che hanno avuto nella sua vita un valore ben più ampio di quello meramente letterario. La sepoltura di Raymond Carver; il Klondike di Jack London; i laghi pescosi di trote di Ernest Hemingway; la natura selvaggia di Thoreau: sono questi gli autori e i luoghi di cui Cognetti raccoglie il frutto, lasciandosi aiutare dalla parabola di Chris McCandless di Into The Wild, una figura che lo ha sempre ispirato nel suo percorso personale e che lo ha portato a essere tra gli ultimi viaggiatori a raggiungere il Magic Bus, rimosso solo pochi mesi fa dal luogo in cui giaceva abbandonato dal 1961, nel Parco Nazionale di Denali, in Alaska. Scritto da Paolo Cognetti, Dario Acocella, Francesco Favale, e diretto da Dario Acocella, PAOLO COGNETTI. SOGNI DI GRANDE NORD, è una produzione Samarcanda Film con Feltrinelli Real Cinema e con Rai Cinema con il sostegno della Film Commission Valle d’Aosta. Sarà distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio Deejay e MYmovies.it. Paolo Cognetti. Nato a Milano nel 1978. Ha esordito con la raccolta di racconti Manuale per ragazze di successo (minimum fax, 2004), a cui è seguita Una cosa piccola che sta per esplodere (minimum fax, 2007), Selezione Premio Fucini, Premio Settembrini e Premio Chiara. Ha scritto New York è una finestra senza tende Contromano/Laterza, 2010) e Il ragazzo selvatico (Terre di Mezzo, 2013), tradotto in venti Paesi, ripubblicato in Italia in autunno 2017 in un’edizione illustrata da Alessandro Sanna. Nel 2014 ha pubblicato Il nuotatore, illustrato da Mara Cerri, per l’editore orecchio acerbo, Tutte le mie preghiere guardano verso ovest (Edt) e A pesca nelle pozze più profonde, meditazioni sull’arte di scrivere racconti (minimum fax). Ha scritto Sofia si veste sempre di nero (minimum fax, 2012), tradotto in vari Paesi. Ha curato l’antologia di racconti New York Stories, uscita per Einaudi a novembre 2015. Il suo romanzo Le otto montagne è uscito in libreria a novembre 2016 per Einaudi ed è in corso di traduzione in quaranta Paesi; ha vinto, tra i numerosi premi, il Premio Strega 2017, il Premio Strega Giovani 2017 e il Prix Médicis étranger. Il suo ultimo libro è Senza mai arrivare in cima (Einaudi, novembre 2018).  Dario Acocella. Nato a Napoli nel 1979, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Inizia nel 2001 con opere di videoarte, il suo lavoro d’esordio Chimaera vince il Braunscweigh International Film Festival. Laureatosi al Dams all’Università di Roma Tre, pratica per diversi anni l’attività di aiuto regista sia per il cinema che per la televisione. Nel 2005 gira L’isola dei venti, il suo primo documentario per la televisione. Nel 2008 dirige la sua prima serie TV per Raiuno, Il bene e il male.  Nel 2013 scrive e dirige il docufilm Ho fatto una barca di soldi sulla vita dell’artista Fausto Delle Chiaie, l’opera viene selezionata in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma. Nel 2014 gira, in Brasile, il docufilm O Paìs do Futebol. Nel 2017 firma la regia del cortometraggio Good Food che viene selezionato alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2019 gira il cortometraggio Il Dono, presentato nello stesso anno all’Italian Pavilion in occasione della Mostra del Cinema di Venezia; sempre nel 2019 dirige il documentario L’Aquila, 03:32 – La generazione dimenticata.  Nicola Magrin. Nato a Milano nel 1979. Ha illustrato le copertine dell’opera di Primo Levi (Einaudi), Le otto montagne di Paolo Cognetti (Einaudi), Il silenzio di Erling Kagge (Einaudi), Alpi ribelli di Enrico Camanni (Editori Laterza), Le antiche vie di Robert Macfarlane (Einaudi), e l’opera di Tiziano Terzani (Tea). Il suo primo libro illustrato, con il testo di Folco Terzani, si intitola Il Cane, il lupo e il Dio (Longanesi 2017). Per i grandi classici ha illustrato il libro di Jack London, Il richiamo della foresta, nella traduzione di Gianni Celati (Nuages). Nel 2019 illustra il libro di Federico Rampini, L’oceano di mezzo (Editori Laterza) e la favola scritta da Ester Armanino, Una balena va in montagna (Salani Editore)
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CRUDELIA

Genere: Commedia
Anno: 2021
Regia: Craig Gillespie
Attori: Emma Stone, Mark Strong, Emma Thompson, Paul Walter Hauser, Emily Beecham, Jamie Demetriou, Kirby Howell-Baptiste, Joel Fry, Hakura Abe, John McCrea
Paese: USA
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures

La vincitrice dell’Academy Award® Emma Stone (La La Land) è la protagonista del nuovo film Disney live action "Crudelia", conosciuta nei film "La carica dei 101", che racconta gli esordi ribelli di una delle antagoniste più celebri, e alla moda, del mondo del cinema: la leggendaria Cruella de Vil (Crudelia De Mon).

Ambientato durante la rivoluzione punk rock nella Londra degli anni Settanta, Crudelia segue le vicende di una giovane truffatrice di nome Estella, una ragazza intelligente e creativa determinata a farsi un nome con le sue creazioni. Fa amicizia con una coppia di giovani ladri che apprezzano la sua inclinazione alla cattiveria e insieme riescono a costruirsi una vita per le strade di Londra. Un giorno, il talento di Estella per la moda cattura l'attenzione della Baronessa von Hellman, una leggenda della moda incredibilmente chic e terribilmente raffinata, interpretata dall’attrice due volte premio Oscar® Emma Thompson (Casa Howard, Ragione e sentimento). Ma la loro relazione mette in moto una serie di eventi e rivelazioni che portano Estella ad abbracciare il suo lato malvagio e a diventare la prorompente, alla moda e vendicativa Cruella.

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RIFKIN’S FESTIVAL

Con nuovo DPCM il coprifuoco è spostato alle 23 e quindi il film inizierà alle 21.
Genere: Commedia
Regia: Woody Allen
Attori: Gina Gershon, Wallace Shawn, Louis Garrel, Christoph Waltz, Elena Anaya, Steve Guttenberg, Richard Kind, Damian Chapa, Enrique Arce, Georgina Amorós, Sergi López, Nathalie Poza, Manu Fullola
Paese: USA, Spagna
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Vittorio Storaro
Montaggio: Alisa Lepselter
"Rifkin's Festival", il film diretto da Woody Allen, racconta la storia di una coppia americana: Sue (Gina Gershon), ufficio stampa cinematografica e Mort Rifkin (Wallece Shawn), suo marito, docente in pensione e appassionato di cinema. I due decidono di trascorrere una vacanza in Spagna e prendere parte al Festival del cinema di San Sebastian. La coppia viene travolta dalla bellezza tipica delle cittadine site nel nord della Spagna e dall'ammaliante magia del cinema che si respira durante l'evento. Sue subisce maggiormente la seduzione della settima arte che la spinge a iniziare una relazione con il giovane e affascinante cineasta francese, nonché suo cliente, Philippe (Louis Garrel). La cosa fa perdere la testa all'ipocondriaco Mort, che convinto di avere problemi cardiaci si precipiterà in visita da un cardiologo e farà la conoscenza della dottoressa Jo Rojas (Elena Anaya). La donna, in crisi con suo marito Paco (Sergi López), adora i grandi classici e ha molte affinità con Mort. Così mentre Sue passa il suo tempo in compagnia di Philippe, tra Mort e Jo si crea un'amicizia sempre più profonda che farà riesplodere in Mort quella grande passione per il cinema classico che tanto amava. L'ex professore avrà inoltre la possibilità di riflettere a lungo sulla su vita e ritroverà grande fiducia verso il futuro, superando finalmente quel blocco che fino a quel momento non gli aveva permesso di portare a termine il suo primo romanzo.
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IL CATTIVO POETA

Poichè il coprifuoco viene spostato a mezzanotte, il film avrà inizio alle ore 21.
Genere: Biografico, Drammatico
Regia: Gianluca Iodice
Attori: Sergio Castellitto, Francesco Patanè, Tommaso Ragno, Fausto Russo Alesi, Massimiliano Rossi, Clotilde Courau, Elena Bucci, Lidiya Liberman, Janina Rudenska, Lino Musella
Paese: Italia, Francia
Sceneggiatura: Gianluca Iodice
Fotografia: Daniele Ciprì
Montaggio: Simona Paggi
Musiche: Michele Braga
Il cattivo poeta, film diretto da Gianluca Jodice, è un biopic incentrato su Gabriele D'Annunzio, interpretato da Sergio Castellitto. Il film racconta gli ultimi anni di vita del poeta-vate, delineando il ritratto di uno dei personaggi più rilevanti della letteratura italiana e della storia del nostro Paese. Siamo nel 1936 e Giovanni Comini (Francesco Patanè) è stato appena promosso al ruolo di federale, divenendo il più giovane in Italia a ricoprire questa carica. A favorirlo è stato Achille Starace (Fausto Russo Alesi), il segretario del Partito Fascista, secondo solo a Mussolini e mentore di Comini. Il primo incarico affidato al giovane federale è quello di recarsi a Roma, dove gli viene ordinato di vegliare su Gabriele D'Annunzio, cosicché lo scrittore, ormai anziano, non possa creare alcun problema e nuocere a nessuno. La missione è delicata, perché il Vate negli ultimi tempi ha mostrato un temperamento molto inquieto, tanto da turbare il Duce, preoccupato che il poeta possa compromettere i rapporti con la Germania nazista. Comini si reca al Vittoriale, dove risiede D'Annunzio, ignaro che l'incarico affidatogli appartiene a un disegno politico molto più grande. Trascorrendo sempre più tempo in compagnia del poeta, il federale, ammaliato dalle parole di D'Annunzio, inizierà a dubitare di se stesso e del Partito, mettendo a repentaglio la sua nascente carriera politica.
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LEI MI PARLA ANCORA

Data di uscita:26 aprile 2021
Genere:Commedia, Drammatico
Anno:2020
Regia:Pupi Avati
Attori:Renato Pozzetto, Stefania Sandrelli, Isabella Ragonese, Lino Musella, Fabrizio Gifuni, Serena Grandi, Chiara Caselli, Gioele Dix, Alessandro Haber, Nicola Nocella
Paese:Italia
Distribuzione:Vision Distribution
Sceneggiatura:Pupi Avati, Tommaso Avati
Lei mi parla ancora, film diretto da Pupi Avati, racconta la storia di un grande amore, quello di Nino (Renato Pozzetto) e Caterina (Stefania Sandrelli), una coppia di anziani sposata ormai da 65 anni. Tra i due è stato amore a prima vista, ma quando Caterina viene a mancare a Nino cade il mondo addosso. Elisabetta, la figlia della coppia, prova ad aiutare il padre a superare questo momento di sconforto, dovuto alla perdita dell'unica donna che ha amato durante la sua vita, ma nulla sembra riuscire a sollevare l'uomo. Un giorno Elisabetta ha la brillante idea di presentare a suo padre Amicangelo (Fabrizio Gifuni), editor e aspirante scrittore, incaricato di raccogliere i ricordi di Nino e farne un romanzo d'amore. Nonostante inizialmente accetti il compito del ghostwriter per esigenze economiche, Amicangelo si ritrova più volte a scontrarsi con l'anziano, in quanto i due presentano caratteri totalmente opposti. Entrambi, però, col tempo riusciranno a superare queste discordanze e a instaurare una forte amicizia, grazie alla condivisione dei ricordi personali di Nino...
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NOMADLAND

IL CINEMA POLITEAMA RIAPRE IN SICUREZZA COL FILM VINCITORE DI 3 PREMI OSCAR 2021 PER MIGLIOR FILM - MIGLIOR REGIA - MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Regia: Chloé Zhao
Attori: Frances McDormand, David Strathairn, Gay DeForest, Patricia Grier, Linda May, Bob Wells, Charlene Swankie, Angela Reyes, Carl R. Hughes, Douglas G. Soul
Paese: USA
Durata: 108 min
Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
Sceneggiatura: Chloé Zhao
Fotografia: Joshua James Richards
Montaggio: Chloé Zhao
Musiche: Ludovico Einaudi
Nomadland, film diretto da Chloé Zhao, racconta la storia di Fern (Frances McDormand), una donna sulla sessantina del Nevada, che - a seguito del crollo economico, dovuto alla Grande Recessione - ha perso il suo impiego presso l'azienda nella quale lavorava. Ora si trova senza lavoro e sola, dato che suo marito è morto di recente. In questa situazione che apparirebbe tragica per chiunque, la donna decide di compiere un gesto inaspettato: vendere tutto ciò che ha per comprare un furgone e tentare la vita on the road, alla ricerca di un lavoro. Con i bagagli in spalla, Fern si mette in viaggio verso gli stati occidentali, determinata a vivere come una nomade dei nostri giorni, al di fuori della attuale società e delle convenzioni odierne. Durante il tragitto, Fern incontra altri nomadi, con i quale condivide diversi momenti, le loro storie personali e i consigli per vivere in strada. È grazie a questa compagnia che la donna riesce ad aprirsi e raccontarsi, pronta finalmente ad affrontare il presente che sembra km dopo km soltanto un passato prossimo.

RECENSIONE

di Gian Luca Pisacane - da CINEMATOGRAFO
L’America, il western, il cinema di Chloé Zhao. La sua è la rilettura di un genere, è la riscoperta dell’elemento fondativo di una nazione. Dalla sua macchina da presa sgorga l’eredità di John Steinbeck, di Cormac McCarthy. In The Rider – Il sogno di un cowboy si confrontava con Sam Peckinpah e L’ultimo buscadero. In Nomadland ci sono le pianure di John Ford, le montagne di Anthony Mann, le strade di Jack Kerouac, ma anche la poesia di Bruce Springsteen. Furore, le carovane, il viaggio che caratterizza da sempre la cultura degli Stati Uniti. Il movimento non è dato solo dalle ruote sull’asfalto, ma dalla fotografia di un Paese spezzato, classista, a più velocità. Si vive come nomadi, al posto dei cavalli ci sono i van, e il nome del “furgoncino” sgangherato della protagonista Fern è “Vanguard”, Avanguardia. La città dove abitava si chiama “Empire”, Impero, ma è stata abbandonata. Un’ironia amara, la sconfitta della modernità.

Nomadland è il fantasma del capitalismo, l’ombra di un sogno che non si è mai concretizzato, l’immagine di una terra ricca di opportunità che si è dissolta. Zhao restituisce dignità alla provincia, esalta il legame tra uomo e natura. Con sguardo da documentarista, cattura i volti di chi non vuole restare indietro, di chi sceglie di non fermarsi.

Tanti primi piani, i racconti di solitudini diverse, che provano a fare comunità in mezzo al deserto. La musica di Ludovico Einaudi, il viso scavato di Frances McDormand, il libro Nomadland: Surviving America in the Twenty-First Century di Jessica Bruder, sono i tasselli di un mosaico che cattura la quotidianità di chi è rigettato dal sistema.

È un western senza pistole. I personaggi hanno la pelle bianca, ma potrebbero essere “indiani”. La loro riserva è tutto ciò che sta al di fuori dai canoni, dai grattacieli delle metropoli. Trovano una loro quiete la sera intorno al fuoco, come stanchi cowboy sempre in fuga da qualcosa. Sono inseguiti dai ricordi, che da memoria personale diventano coscienza collettiva. Fern ha perso il marito… Non è un tema nuovo per Zhao. Nella sua opera prima Songs My Brother Taught Me si immergeva tra i nativi di Pine Ridge per riflettere su come l’arrivo del contemporaneo influisse sui Lakota. In The Rider – Il sogno di un cowboy, il protagonista è mezzo Lakota. Sono punti di congiunzione che ritroviamo nelle vite ai margini di Nomadland, un potente affresco su un’America nascosta, dove la desolazione del paesaggio si fonde con le anime lacerate dei viaggiatori. È un film di battaglie spesso perdute, dove gli unici datori di lavoro disposti a pagare appartengono alla cosiddetta gig economy, e l’esasperazione del consumismo sembra essere la sola via di uscita. Quindi Zhao mostra chi ha meno, chi non può e non vuole accumulare. L’unico dispositivo tecnologico di Fern è uno smartphone, che lei usa soltanto due volte nella storia. La cineasta sottolinea la fermezza, l’impossibilità di cambiare dell’essere umano attaccato ai suoi valori. A suo modo invoca una riconciliazione: mette a tacere le trombe di un mondo frenetico, e cerca il silenzio, cerca un po’ di onestà in un West senza più miti né speranze.
https://youtu.be/qgKCgWSg1D8  
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NOTIZIE SUL CINEMA E TEATRO POLITEAMA

CHIUSO PER FERIE

RIAPERTURA PREVISTA: SETTEMBRE 2021.

IL CINEMA POLITEAMA DI MANERBIO ha riaperto la stagione cinematografica con il film vincitore di 3 premi Oscar 2021 "Nomadland" a partire dal 30 aprile 2021 ed ha proseguito nelle proiezioni fino al 14 giugno 2021.  

AVVISO SPETTACOLI TEATRALI:

Il Teatro Politeama è lieto di informare il gentile pubblico che gli spettacoli teatrali di Michela Murgia e Giacomo Poretti, programmati nell'anno 2020 e sospesi causa COVID-19, verranno recuperati in data da definirsi. Vi invitiamo pertanto a conservare i biglietti in Vostro possesso.

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ENDLESS

Dal regista de "Il sole a mezzanotte" "Endless", film diretto da Scott Speer, è la storia di Riley (Alexandra Shipp) e Chris (Nicholas Hamilton), due giovani da poco diplomati e innamoratissimi. Quando il ragazzo muore in un incidente, Riley si sente così in colpa da ritenersi lei stessa la causa della morte del suo fidanzato. Chris, però, non è morto definitivamente, ma è bloccato in un limbo e miracolosamente riesce a mettersi in contatto con la sua amata. Ma la loro storia d'amore, che supera il confine tra la vita e la morte, permetterà ai due ragazzi di imparare una delle lezioni più difficili della vita: riuscire a lasciarsi andare. https://www.youtube.com/embed/osT4hxgDQ74
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DOVE SONO LE DONNE?

COMUNICAZIONE RIGUARDANTE IL RIMBORSO – BIGLIETTO - ABBONAMENTO Caro abbonato, caro spettatore, speriamo prima di tutto che sia salvaguardata la tua salute e quella dei tuoi cari. La situazione generale a seguito delle restrizioni dovute al contenimento dell’epidemia da COVID-19 non permetterà che nel breve periodo sia possibile riprendere molte delle attività sociali bruscamente interrotte dal marzo scorso. Tra queste il nostro incontro per serate di svago e di riflessione nel luogo in cui una comunità si ritrova per riconoscersi e confrontarsi: il TEATRO. La programmazione 2019-2020 del Teatro Politeama di Manerbio non ha potuto vedere realizzati due attesissimi appuntamenti: Michela Murgia in DOVE SONO LE DONNE? (giovedì 19 marzo) e Giacomo Poretti in CHIEDIMI SE SONO DI TURNO (martedì 7 aprile). Sappi che, più per senso di responsabilità che per convinzione, avevamo individuato, anche grazie alla disponibilità dei due artisti, le date di recupero dei loro spettacoli nel mese di maggio 2020. Come immaginerai anche queste ipotesi non potranno avere seguito. Ma, nei tempi e con i modi che ci verranno concessi, è forte la volontà di ritrovarci appena sarà possibile con te e con gli artisti. Non siamo in grado di indicarti date precise ma prevediamo di poter riproporre i due spettacoli entro un anno dalla data originaria in cui li avremmo ospitati sul palco del Politeama. Questo è il nostro auspicio; la sua realizzazione non dipende però esclusivamente dalla nostra volontà. Intanto la normativa ci consente alcune possibilità. L’Art. 88 della legge n. 27 del 24 aprile 2020 (in vigore dal 30/04/2020) e la comunicazione della Siae (confermata dall’Agenzia delle Entrate)* esclude la restituzione in termini monetari del valore del biglietto o del rateo dell’abbonamento. Le soluzioni consentite sono: A) mantenere il biglietto relativo alla data originaria (o l’abbonamento della Stagione) che potrà essere utilizzato nella data di recupero (solo se calendarizzata entro un anno da quella originaria) oppure B) richiederci un voucher di pari importo al prezzo pagato per il biglietto (o al rateo dell’abbonamento non goduto), utilizzabile entro 18 mesi dall’emissione anche per altri appuntamenti della futura stagione e limitatamente alla disponibilità dei posti. L’abbonamento o il biglietto vanno conservati integri! Sono documenti fiscali che devono essere mantenuti intatti fino alla eventuale restituzione in biglietteria o all’utilizzo nella serata di spettacolo. Se desideri ottenere il voucher dovrai mandare, entro giovedì 18 giugno (in questo momento il termine ultimo per procedere alla richiesta), una mail agli indirizzi di posta elettronica info@liveticket.it (il nostro sistema di biglietteria) e a info@politeamamanerbio.it secondo i modelli che alleghiamo. * puoi leggere di seguito il documento della SIAE (integrato con osservazioni dell’Agenzia delle Entrate) in base al quale è stata elaborata questa comunicazione.   MODULO RICHIESTA VOUCHER POSSESSORI BIGLIETTO: CLICCA QUI   LEGGI QUI LE FAQ E L'ART. 88    
DOVE SONO LE DONNE? Monologo di e con Michela Murgia Drammaturgia sonora eseguita dal vivo da Francesco Medda Arrogalla Illustratore Edoardo Massa Se arrivassero gli alieni domattina e cercassero di farsi un’idea del genere umano guardando ai luoghi della rappresentazione pubblica, probabilmente penserebbero che un virus misterioso abbia colpito tutte le persone di sesso femminile d’Italia, rendendole mute o incapaci di intendere e volere. Il governo, i dibattiti televisivi e le prime pagine dei quotidiani traboccano di interventi maschili. Eppure le donne non sono una sottocategoria socioculturale ma più della metà del genere umano. Dopo aver interpretato in scena il premio Nobel Grazia Deledda nello spettacolo 'Quasi grazia', Michela Murgia, autrice tra le più impegnate nelle battaglie civili, porta per la prima volta in teatro il suo punto di vista sulla 'questione femminile' in un lucido monologo che supera per sempre gli angusti confini delle quote rosa. Produzione: Mismaonda srl N.B.: Gli abbonati alla Stagione Teatrale del Politeama 2019/2020 hanno diritto al biglietto ridotto al prezzo di € 15,00 presentando l'abbonamento al botteghino. IDEA REGALO : speciale kit regalo in vendita al botteghino: libro "MORGANA" + biglietto spettacolo a soli € 32.
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