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NEL MARE CI SONO I COCCODRILLI

Christian Di Domenico

Nel mare ci sono i coccodrilli

  Tratto dall’omonimo libro di Fabio Geda    Adattamento a cura di Fabio Geda e Christian Di Domenico   Dal protagonista di Mio fratello rincorre i dinosauri e U parrinu lo spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Fabio Geda che racconta la storia di Enaiatollah Akbari, dalla sua nascita in Afghanistan, al suo arrivo in Italia. C’è chi parte per amore, per lavoro, per turismo e poi ci sono quelli che partono per inseguire la vita. E allora la partenza è un parto. Un viaggio in posizione fetale, stipato in pochi centimetri, nella pancia di un camion dentro un mare di letame. Un mare in salita, che unisce e che separa. Un mare che è liquido amniotico che nutre ma in cui si può annegare. Una sola sedia in scena basta per raccontare il travaglio e il peregrinare di un bambino, costretto a barattare la propria innocenza in cambio della sopravvivenza, senza per questo mai vendere la propria onestà. Nel viaggio diventa un uomo portando sempre in tasca le parole di suo padre e le promesse fatte a sua madre. Poi finalmente arriva, si ferma. Ritorna a essere un po’ bambino, di nuovo figlio, nostro, del mondo, del tutto. Perché basta che due si vogliano bene per raggiungere l’assoluto e la misura delle cose. Nel mare ci sono i coccodrilli, non è solo uno spettacolo ma un incontro, una stretta di mano tra noi e la nostra umanità.   Idea e Finalità: Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c’è più. Durata dello spettacolo: 1 ora e 20 minuti circa. Durata del ricordo: tutta la vita. Ogni volta che guarderete il mare.
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L’UOMO DAL FIORE IN BOCCA

Lucrezia Lante Della Rovere l’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello   adattamento e regia Francesco Zecca   disegno luci Alberto Tizzone   scene Arti Plastiche di Morucci Riccardo    aiuto regia Rebecca Righetti   musica Diego Buongiorno   produzione Infinito srl in collaborazione con Argot Produzioni   Basta scambiarsi un bacio per sentire lo stesso gusto della vita? Basta avvicinare le labbra al proprio amore per sentirne il sapore? Basta sciacquarsi la bocca con il presente per non sentire più il gusto del passato? La vita è ingorda, non lascia che resti da assaporare. Difficilmente c’è spazio se non per l’immaginazione. A Lei, la Donna Vestita di Nero, la moglie dell’Uomo dal Fiore in Bocca, è l’unica cosa che è rimasta, “attaccarsi così, con l’immaginazione, alla vita”. I suoi occhi così attaccati a lui, da non volerlo far andare via. Non ancora. Quante domande ci vogliono per sollevare un peso dal cuore? Quante risposte dobbiamo trovare per amare un dettaglio? Abbiamo dato voce a quella donna muta e dolorante, quella Donna che Pirandello ci ha fatto intravedere solo dietro a quel cantone.  
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FUNERAL HOME

Giacomo Poretti e Daniela Cristofori FUNERAL HOME di Giacomo Poretti e Daniela Cristofori   regia Marco Zoppello produzione Teatro de gli Incamminati/DeSidera in collaborazione con stivalaccio teatro   Una coppia di anziani, Lui e Lei, si sta recando ad un funerale. Lui è un misto tra abito da cerimonia e gita fuori porta. Lei è tutta in ghingheri, tailleur e gioielli. Lei vuole arrivare presto, Lui non ne ha la benché minima voglia. Rita e Ambrogio ovviamente litigano. Come solo due anziani sanno, con ferocia, ma anche molto teneramente. In realtà avrebbero anche il tempo di rendere omaggio alla salma nella stanza accanto. Ma Ambrogio non ne vuole sapere. Ovvio, la morte lo terrorizza. Rita invece ne vuole parlare, eccome! Trascorreranno un’ora e mezza, Lui a sfuggire dalla realtà e Lei a cercare di riportarcelo. Un inseguimento follemente divertente e poetico.  
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MAGAZZINO 18

Simone Cristicchi MAGAZZINO 18 di Simone Cristicchi   regia Antonio Calenda produzione Corvino Produzioni in coproduzione con Il Rossetti, Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia Al Porto di Trieste c'è un luogo della memoria particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Racconta una pagina dolorosa della storia d'Italia, una complessa vicenda del nostro Novecento mai abbastanza conosciuta e resa ancora più straziante perché la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono a tante vite interrotte: con il Trattato di Pace del 1947 infatti, l'Italia perse vasti territori dell'Istria e della fascia costiera e circa 300 mila persone scelsero - davanti a una situazione dolorosa e complessa - di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane.
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SECONDO ORFEA

A CAUSA DI PROBLEMI DI FORZA MAGGIORE LO SPETTACOLO DEL 16 DICEMBRE 2022 E' STATO RINVIATO A GIOVEDI' 26 GENNAIO 2023. I biglietti già acquistati restano validi per la nuova data nel medesimo posto scelto. Ci scusiamo per il disagio.   Margherita Antonelli SECONDO ORFEA quando l'amore fa miracoli di Margherita Antonelli e Marco Amato       regia Marco Amato      luci Marco Elli      musiche Serafino Tedesi   Questa è la storia di Orfea, una donna che vive a Gerusalemme nell'anno 0. Un tempo difficile per una donna sola, vedova di un centurione romano al seguito di Ponzio Pilato. Le sue giornate si dividono tra il tempio, la fontana e quattro lenzuola da stendere, chiacchiere con le altre donne. Una vita consumata nella tranquillità all'ombra della sua casa. Un giorno però viene ad abitare vicino a casa sua una coppia di giovani sposi. Lei è incinta. Si chiamano Giuseppe e Maria. I giovani sposi la coinvolgono nel loro vortice che sarà la vita del loro bimbo, del quale Orfea si prende cura quando la madre è affaccendata nel quotidiano. Si instaura fra Orfea e il bambino un rapporto di profondo amore. La donna assiste alla crescita di questo Dio-Bambino, con la curiosità, la dolcezza, la fermezza di molte madri che vorrebbero il meglio per il loro figlio. Con cipiglio sempre esuberante lei difenderà, sosterrà, criticherà e si addolorerà al seguito di questo ragazzo, il suo Gesù, come una madre attenta e amorevole. Lo ascolterà sulla montagna, lo difenderà da chi lo vuole denunciare, lo accudirà alla morte, e si rallegrerà di questo Dio che mantiene le Promesse sino alla Resurrezione. Una visione dei fatti del Vangelo teneramente riletti da una donna semplice, concreta, come dovrebbe essere la fede, quella fede in un Dio fattosi bimbo, ragazzo (per certi versi strano), adolescente e adulto.
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TRE DI TROPPO

Genere: Comico
Anno: 2023
Regia: Fabio De Luigi
Attori: Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Barbara Chichiarelli, Renato Marchetti, Fabio Balsamo, Marina Rocco, Beatrice Arnera, Valerio Marzi, Greta Santi, Francesco Quezada
Paese: Italia
Sceneggiatura: Michele Abatantuono, Lara Prando, Fabio De Luigi
Fotografia: Timoty Aliprandi
Montaggio: Consuelo Catucci
Musiche: Stefano Della Casa
"Tre di troppo", film diretto da Fabio De Luigi, racconta la storia di Marco (Fabio De Luigi) e Giulia (Virginia Raffaele), una coppia che trascorre la sua vita in modo perfetto. Sono passionali, in forma, alla moda e soprattutto... senza figli. Per loro la vita di coppia può essere vissuta in due modi: all'Inferno con bambini pestiferi che rendono la vita dei genitori un incubo, portandoli all'esasperazione più totale, o in Paradiso, dove le coppie senza figli possono godersi le giornate in tranquillità, in ordine e senza urla o piagnistei. Loro hanno scelto di essere in Paradiso e ne sono fermamente convinti. Inoltre, cercano di distanziarsi dalle coppie di amici che non hanno intrapreso la loro stessa strada e che si ritrovano esauriti dalla loro stessa prole e con una vita matrimoniale sull'orlo del baratro. Ma il destino ha in serbo per la coppia altri piani: senza alcun motivo, una mattina i due si svegliano con la casa invasa da tre bambini di 10, 9 e 6 anni. Essere la mamma e il papà di tre figli sconvolgerà enormemente le loro esistenze e ogni loro certezza, portata avanti fino ad allora, si sgretolerà in mille pezzi. Marco e Giulia devono trovare un modo per liberarsi dei tre bambini e tornare alla loro tranquilla e spensierata vita, ma come?
https://youtu.be/QJzBy1mpEeQ  
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LA FATA COMBINAGUAI

Genere: Animazione, Avventura
Regia: Caroline Origer
Sceneggiatura: Silja Clemens
Montaggio: Claudio Hernández
Musiche: Martin Lingnau, Ingmar Süberkrüb
"La fata combinaguai", film diretto da Caroline Origer, racconta la storia di Maxie, una bambina che un giorno si imbatte in Violetta, una piccola fata che è giunta di nascosto nel mondo degli umani e si è introdotta nella sua camera. Violetta è una fatina dei denti che ha una missione da compiere: trovare un dentino. Purtroppo è molto pasticciona e talvolta anche combinaguai, infatti si è totalmente persa nel mondo degli umani. Maxie e la fatina stringono presto amicizia e la bambina chiede a Violetta di realizzare un suo sogno: tornare nella casa in campagna della nonna. È così che il desiderio di Maxie si trasformerà in una vera e propria avventura, che porterà entrambe a capire una cosa importantissima...
https://youtu.be/9WjmlbdPxnY
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BULLET TRAIN

Genere: Azione
Anno: 2022
Regia: David Leitch
Attori: Brad Pitt, Joey King, Zazie Beetz, Aaron Taylor-Johnson, Sandra Bullock, Hiroyuki Sanada, Michael Shannon, Logan Lerman, Brian Tyree Henry, Andrew Koji, Pasha D. Lychnikoff, Masi Oka, Miraj Grbic
Paese: USA
Diretto da David Leitch è ambientato nel Giappone dei giorni nostri e racconta la storia di alcuni assassini di professione, che mentre viaggiano su un treno ad alta velocità per motivi diversi, si rendono conto che i loro incarichi individuali sono connessi tra loro. Tra questi c'è Ladybug (Brad Pitt), che viene incaricato di salire su un treno per recuperare una valigetta. Prima della missione, però, gli viene fornito del materiale, tra cui anche una pistola, che Ladybug si rifiuta di prendere per dimostrare di essere un uomo nuovo. Peccato che, una volta salito a bordo, scopra di non essere l'unico intenzionato a impadronirsi della valigia, ma che altri killer si aggirano tra i vagoni, accomunati dallo stesso scopo, sebbene per ragioni diverse. Mentre la corsa di questo treno senza sosta ha inizio, per Ladybug comincia anche una lotta tutti contro tutti...Nel cast sono presenti volti noti come Michael Shannon e Sandra Bullock.
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LA GRANDE ARTE AL CINEMA 2023

LA GRANDE ARTE AL CINEMA Stagione 2022-23  |  Parte 2

In autunno la Grande Arte torna al cinema con la bellezza ideale della Firenze di Botticelli, l’impero del colore della Venezia di Tiziano, l’incanto del Nord con gli amori e i fantasmi di Munch. Da ottobre nelle sale tre nuovi docu-film per un viaggio attraverso i musei d’Europa, alla scoperta dei capolavori di tre geni dell’arte di tutti i tempi.   CALENDARIO - inizio proiezione ore 21
7, 8 marzo L’OMBRA DI GOYA 4, 5 aprile PERUGINO. RINASCIMENTO IMMORTALE 9, 10 maggio BORROMINI E BERNINI. SFIDA ALLA PERFEZIONE
  Il fenomeno della Grande Arte al Cinema che ha conquistato centinaia di migliaia di spettatori in tutta Italia torna da marzo nelle sale cinematografiche con un inedito cartellone di appuntamenti    

L’OMBRA DI GOYA PRESENTATO ALL’ULTIMO FESTIVAL DI CANNES,

LE CELEBRAZIONI DI PERUGINO A 500 ANNI DALLA MORTE,

L’ETERNA SFIDA PER LA PERFEZIONE TRA BORROMINI E BERNINI

      La Grande Arte al Cinema di Nexo Digital tornerà nelle sale italiane a marzo con tre nuovi titoli che spazieranno dal Rinascimento elegante, equilibrato e ponderato di Perugino agli anni turbolenti del Barocco con l’eterna sfida alla ricerca della perfezione tra Borromini e Bernini, sino ad arrivare all’arte drammatica, oscura, ironica e dissacrante del genio assoluto di Goya.   Il primo appuntamento sarà il  7, 8 marzo con il docu-film dedicato a uno dei più importanti artisti spagnoli di tutti i tempi, L’OMBRA DI GOYA, presentato al 75esimo Festival di Cannes, diretto da José Luis López-Linares e scritto da Jean-Claude Carrière e Cristina Otero Roth. Il regista di “Bosch. Il giardino dei sogni”, ha scelto un team di dodici specialisti di tutte le discipline per cercare di decifrare la ricca e sinuosa opera del pittore spagnolo in questo suo nuovo affascinante documentario corale. In testa al composito corteo di esperti e appassionati c’è Jean-Claude Carrière, storico amico e collaboratore di Luis Buñuel, sceneggiatore, scrittore, attore e regista, che López-Linares ha avuto la fortuna di filmare un anno prima della sua prematura scomparsa, ripercorrendo con lui le orme di Goya (1746-1828). Nel corso della narrazione ognuno degli intervistati fa luce a modo suo su un artista dall’incredibile ricchezza espressiva (un otorinolaringoiatra si cimenta, per esempio, nel rintracciare nei quadri le conseguenze della sordità del pittore) avvicinando tra loro i tasselli di un viaggio che esplora la relazione tra cultura ed emozioni, cinema e pittura. Invece di prediligere il percorso cronologico, L’OMBRA DI GOYA riesce a spaziare tra opere di periodi diversi con cui Goya smaschera vizi e ipocrisie della sua epoca, tutte collegate tra loro dalla guida acuta e dalle riflessioni illuminanti di Jean-Claude Carrière, che non manca di individuare i legami artistici tra il pittore e il regista di “Un chien andalou”, accomunati dall’essere originari dell’Aragona, dalla sordità e dalla predilezione per una narrazione di tipo surrealista. L’OMBRA DI GOYA è una produzione Mondex Films, Zampa Audiovisual, López Li Films, Fado Filmes, Milonga Productions.   A 500 anni dalla morte, il  4, 5 aprile arriverà nelle sale PERUGINO. RINASCIMENTO IMMORTALE, prodotto da Ballandi e diretto da Giovanni Piscaglia, regista di Van Gogh. Tra il grano e il cielo e Napoleone. Nel nome dell’arte, su soggetto dello stesso Piscaglia con Marco Pisoni e Filippo Nicosia. Il documentario racconta l’evoluzione di un artista a cavallo tra due mondi: da una parte le architetture di Piero della Francesca fondamentali per la sua formazione, dall’altra la propensione per la pittura devozionale e lo studio fiorentino presso il Verrocchio. Pietro di Cristoforo Vannucci (1450 circa-1523), detto Perugino, nasce a Città della Pieve a metà del Quattrocento. Comincia a lavorare a Perugia ma si trasferisce a Firenze, dove lavora presso la fiorente bottega di Andrea del Verrocchio. Ha Leonardo come collega e Raffaello come allievo. Da artista, Perugino vive così il paradosso di essere “meno di sé stesso”: l’identità di “allievo di Piero della Francesca” e di “maestro di Raffaello” sono più forti della sua. Il suo genio e la sua importanza sono in seguito adombrati da quelli degli artisti a lui immediatamente precedenti e successivi e il suo – pur enorme – apporto viene considerato “di transizione”. Al contrario, grazie a riprese suggestive e all’intervento di storici ed esperti, PERUGINO. RINASCIMENTO IMMORTALE mette in luce le sue peculiarità e il suo ruolo fondamentale all’interno della storia del Rinascimento. Un viaggio attraverso l’Italia alla scoperta dei grandi capolavori, dagli affreschi della Cappella Sistina alle due sale a lui interamente dedicate alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Il tributo a un artista che è stato in grado di ispirare in maniera decisiva i pittori del suo tempo, dando vita a opere di una bellezza immortale.   Il 9, 10 maggio sarà il momento di BORROMINI E BERNINI. SFIDA ALLA PERFEZIONEprodotto da Sky e Quoiat Films, diretto da Giovanni Troilo, già regista di Frida. Viva la vidaLe Ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e luce e Power of Rome, e su soggetto di Luca Lancise. Borromini non ha ancora vent’anni quando arriva a Roma a piedi da Milano, lasciando i genitori e il suo lavoro di umile scalpellino al Duomo per inseguire il sogno di lavorare nel cantiere più prestigioso del suo tempo, la Fabbrica di San Pietro. È il 1619, Roma è il centro dell’arte occidentale, ‘the place to be’ per ogni pittore, scultore, architetto che desideri la gloria. Qui spuntano ogni giorno nuovi cantieri di chiese, fontane, palazzi nobiliari e sedi di giovani e ambiziose congregazioni religiose di tutta Europa: a cominciare dalla nuova Basilica di San Pietro, la Chiesa ha deciso di utilizzare l’arte e l’urbanistica come potente mezzo di fascino e persuasione e come simbolo di grandezza di fronte al mondo, per rilanciare il suo messaggio dopo lo shock provocato dalla Riforma protestante di Martin Lutero. Questa è la storia di Borromini, un uomo che si priva di tutto per inseguire un sogno, che si fa tutt’uno con la sua arte, senza altra ambizione che quella di riuscire a realizzarla lottando per affermarsi. È il racconto della rivoluzione architettonica di un genio solitario che cambia per sempre l’aspetto di Roma, attraverso una sfida personale alle convenzioni e ai pregiudizi, con l’umiltà di apprendere dal passato per inventare il futuro, con il coraggio di portare avanti un’idea pagandone il prezzo fino in fondo. Ma è anche la storia della rivalità artistica più famosa di sempre, quella tra Borromini (1599-1667) e Bernini (1598-1680) e soprattutto la storia della rivalità di Borromini con sé stesso: un genio talmente legato alla sua arte da trasformarla in un demone che lo divora dall’interno, fino a spingerlo a scegliere la morte pur di toccare l’eternità. La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital. Per il 2023 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.
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L’IMMENSITA’

Genere: Drammatico
Regia: Emanuele Crialese
Attori: Penélope Cruz, Luana Giuliani, Vincenzo Amato, Patrizio Francioni, Maria Chiara Goretti, Laura Nardi, Penelope Nieto Conti, Alvia Reale, Aurora Quattrocchi, India Santella, Rita De Donato, Mariangela Granelli, Valentina Cenni, Ilaria Giannatiempo, Carlo Gallo, Elena Arvigo, Filippo Pucillo, Francesco Casisa
Paese: Italia, Francia
L'immensità, film diretto da Emanuele Crialese, è ambientato Roma, negli anni 70: un mondo sospeso tra quartieri in costruzione e varietà ancora in bianco e nero, conquiste sociali e modelli di famiglia ormai superati. Clara e Felice (Penélope Cruz e Vincenzo Amato) si sono appena trasferiti in un nuovo appartamento. Il loro matrimonio è finito: non si amano più, ma non riescono a lasciarsi. A tenerli uniti, soltanto i figli su cui Clara riversa tutto il suo desiderio di libertà. Adriana (Luana Giuliani), la più grande, ha appena compiuto 12 anni ed è la testimone attentissima degli stati d’animo di Clara e delle tensioni crescenti tra i genitori. Adriana rifiuta il suo nome, la sua identità, vuole convincere tutti di essere un maschio e questa sua ostinazione porta il già fragile equilibrio familiare a un punto di rottura. Mentre i bambini aspettano un segno che li guidi, che sia una voce dall'alto o una canzone in tv, intorno e dentro di loro tutto cambia.
https://youtu.be/5yoF87-GYqg  
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