UNA CANZONE PER MIO PADRE

in prima visione

INIZIO

Giovedì 14 novembre 2019
inizio alle ore 21:00

DURATA

120 Minuti

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Descrizione

14 Novembre 2019 21:00 - 23:00

Grenville, Texas, 1985. All’età di 10 anni Bart viene abbandonato dalla madre, stanca delle violenze del marito, e resta a vivere con il padre, un ex giocatore di football fallito. Appassionato di musica, innamorato della compagna di scuola Shannon, a 18 anni è costretto anche lui a mollare il football a causa di un grave incidente in campo. Fortunatamente, grazie a un’insegnante di musica scopre di possedere uno straordinario talento per il canto e nonostante i dileggi del padre decide di tentare la carriera di musicista. Fervido credente, forma con alcuni amici il gruppo di Christian Rock MercyMe e poco alla volta trova il successo, grazie soprattutto alla canzone I Can Only Imagine, scritta in onore del padre morto di tumore non prima di essersi finalmente riconciliato con lui.

La storia della canzone di Christian Rock più venduta e ascoltata di sempre, scritta da Bart Miller dei MercyMe nel 1999: un melodramma all American, retorico e ottimista, che celebra la forza dei sogni e del perdono, nel segno della fede e della passione per la musica.

C’è un aspetto della cultura americana che per noi europei è ampiamente sommerso, ma che in realtà produce consenso e guadagni che non andrebbero sottovalutati quando si cerca di capire quel mondo così vicino eppure così lontano. L’esistenza stessa del Christian rock, che elabora il canto religioso in modo spregiudicato, prendendo dal rock la pura e semplice superficie, si fa fatica a capirla nel suo mix vagamente osceno di secolarismo e fede cieca.

Una canzone per mio padre riunisce i principali elementi della musica cristiana americana declinandoli in racconto cinematografico: la famiglia come nucleo originario del credente (con la madre liquidata in pochi minuti e il padre tenacemente accompagnato sulla via del perdono); il talento come ricompensa dell’amore di Dio; la fede come atto di riconoscenza; il perdono e la speranza come massime virtù. Nella biografia di Bart Miller non esiste violenza, dolore o malattia che non possa essere rielaborata dalla musica, e lì risanata.

Nel corso del film, diretto con mano anonima da Andrew e Jon Erwin, specializzati in quella costola meno frequentato della Christian Music che è il Christian Cinema, il ritmo stesso del racconto è subordinato al cammino del protagonista, che procede spedito verso la creazione della canzone che dà il titolo al film nella versione originale e contemporaneamente verso lo scontato riappacificamento tra padre e figlio.

REPLICHE

15 Novembre 2019 Ore 21:00
17 Novembre 2019 Ore 17:30